App Immuni, Matteo Salvini lapidario, ecco a cosa rinunci

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App Immuni, Matteo Salvini scettico sull'utilizzo dei dati personali
App Immuni al via in quattro regioni italiane

Da oggi l’app Immuni è entrata nelle nostre vite con la sperimentazione diretta di quattro regioni italiane: Liguria, Marche, Puglia ed Abruzzo. Molte sono le domande ancora senza risposta ed altrettanti i dubbi sull’efficacia di questa nuova ‘sentinella’ contro il covid-19. Detrattore di questa app è Matteo Salvini che spiega il perché del suo rifiuto a scaricarla.

App Immuni: luci ed ombre sulla privacy

L’app Immuni viene scaricata su base volontaria per ogni cittadino italiano. Al momento si stima che sia stata installata sul telefono da circa 2 milioni di persone. Molti come dicevamo sono i dubbi sul suo reale operato. La grande attenzione si ha sui dati sensibili. Sebbene questa app ‘prometta’ di non tenere traccia dei dati personali, ad oggi non vi è ancora stata una conferma ufficiale.

In molti telegiornali, i più attenti hanno sentito frasi del tipo “Cedendo un pochino di privacy” o ancora “Mantiene pochissimi dati personali”… beh se così fosse bisognerebbe far compilare un disclaimer per avvertire gli utenti che alcuni dati personali, come ad esempio la geolocalizzazione, porebbero essere utilizzati all’interno dell’algoritmo che gestisce l’app Immuni.

Problema per gli anziani: lo smartphone

Forse non tutti ci hanno pensato, ma l’app Immuni funziona sugli smartphone. Peccato che la fascia di popolazione più a rischio, ovvero gli anziani, utilizzano in gran parte cellulari di vecchia generazione. Impensabile far utilizzare ad alcuni nonnini cellulari Android o iPhone. Quindi esiste questo buco enorme che impedisce di proteggere la parte di popolazione più soggetta ad ammalarsi.

Per comprendere meglio la situazione, facciamo un esempio pratico. Una famiglia della Lombardia o del Piemonte decide di andare in vacanza al mare in Liguria. Prima di partire, per non rischiare nulla, scaricano l’app Immuni cosi da essere tranquilli e godersi il meritato riposo. Arrivano finalmente al mare dove hanno prenotato un albergo in una località turistica ligure qualunque. Ottimo… se non fosse che la Liguria ha la popolazione più anziana d’Italia. In questo caso l’App Immuni potrebbe essere stata installata da molti giovani (cosa di cui dubitiamo) ma tutti gli anziani che non hanno o non sanno usare lo smartphone sono tagliati fuori. Ecco che la famiglia in vacanza non trae nessun giovamento dall’installazione della ‘sentinella’ e dalla rinuncia di un pezzetto della sua privacy.

Matteo Salvini e l’App Immuni

Matteo Salvini, leader della Lega, è categorico sull’argomento e dice chiaramente: “Io non scarico assolutamente nulla. Gli italiani chiedono garanzia totale nella gestione e tutela dei loro dati e fino a quando non ci sarà questa garanzia, io non scarico nulla“. Inutile dire che difficilmente garanzie di quesro tipo verranno date agli utenti e che quindi l’Installazione dell’App Immuni sarà un ‘atto di fede’.

E voi avete già scaricato l’App Immuni? Cosa pensate di fare? Siete d’accordo con Matteo Salvini? Fatecelo sapere e, se volete seguirci, cliccate QUI e schiacciate la stellina per rimanere informati su VNL Magazine, app GRATUITA di Google News.