Carlo Calenda, che confusione: prima l’orrore, ora difende Salvini

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Carlo Calenda si scaglia contro i leader del centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Carlo Calenda, Matteo Salvini e Giorgia Meloni
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Carlo Calenda in difesa di Salvini: l’intervista sincera verso il leader della Lega

In occasione di una intervista diretta rilasciata al Corriere della Sera, Carlo Calenda ha mostrato tutto il suo rammarico verso la situazione politica italiana. A suo dire attualmente in atto vi è un finto scontro tra la destra e la sinistra.

Tuttavia, coglie anche l’occasione per dire la sua sul leader della Lega. Ed ecco che Calenda, a sorpresa, va in difesa di Matteo Salvini, smentendo che quest’ultimo possa avere una tendenza fascista a livello ideologico. Tutto questo avviene a poche settimane dal suo attacco senza precedenti proprio nei confronti del leader della Lega e di Giorgia Meloni dove li aveva definiti rispettivamente “incapace e donna da bar“.

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Le parole di Calenda al Corriere della Sera

Carlo Calenda esordisce dicendo “Il nostro rapporto con la politica è malato. I decreti sicurezza sono fascisti con Matteo Salvini e buoni con il PD. La destra non è mai stata fascista e la sinistra mai comunista, ma i toni sono quelli di un’altra epoca. Salvini piazzista e non fascista? Lo abbiamo sperimentato al governo. Tutto questo rumore di sottofondo non ha prodotto una virgola. Il rischio di una deriva modello Orban c’è. Ma il rischio è alimentato da sinistra: ogni volta che provi una riforma ti dicono che è un colpo di Stato”.

Insomma, dal punto di vista dell’ex ministro, quelli che attualmente  stanno sbagliando sono gli esponenti dem. A suo dire infatti attualmente manca una vera identità repubblicana, a causa di una sinistra che ha provato a superare il concetto con l’idea di sovra nazionalità. Questo atteggia, entro non ha portato che ad un divario, un solco profondo tra populisti e sovrani.

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E su Salvini?

In difesa di Matteo Salvini poi, Calenda nega che lo stesso possa avere idee e pensieri ‘fascisti’. E dunque lo slogan “Prima gli italiani” è giusto e sacrosanto, considerando anche che è la Costituzione ad insegnare ciò.

Fuori luogo quindi il fatto che la sinistra ritenga una simile massima come un attacco alla democrazia. Per non farsi mancare nulla, il leader di Azione è molto duro con il Pd, e accenna alla questione con Carola Rakete. Per Calenda, stanno ponendo la questione più sul piano morale piuttosto che su quello politico.

E così conclude l’intervista dicendo “Se sei ‘i buoni’ puoi accettare tutto: i decreti sicurezza, quota 100, la prescrizione. È il meccanismo delle Sardine”. 

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