Halo Infinite, luci ed ombre: riuscirà a salvare la saga?

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Halo Infinite

Halo Infinite salverà la seconda trilogia?

Halo Infinite è uno dei giochi che si candida a diventare il fiore all’occhiello di Xbox series X. L’attesissimo e molto discusso nuovo capitolo della saga principale continuerà a narrare le avventure del nostro amatissimo Chief. Ci sono però opinioni molto contrastanti a riguardo non solo del gioco ma anche della stessa saga. C’è chi dice di averla amata e poi detestata, chi ha fatto il percorso contrario e chi l’ha sempre osannata e continua a farlo tuttora. Vediamo con una rapida analisi cosa è successo nel corso degli ultimi anni a questo brand e i tanto discussi “cambiamenti” effettuati nello stile del game play dalla 343 industries.

La campagna fallimentare di Halo Guardians

Una grandissima fetta dei fan di Halo gioca solamente per la modalità campagna che narra le straordinarie e malinconiche avventure di Master Chief per salvare la galassia dalle più incredibili e misteriose minacce; è perciò inaccettabile come questa sia stata trattata nell’ultimo capitolo Halo Guardians.
Questo per diversi motivi:
  1. Il più grande problema è che sia stata volutamente tagliata metà, interrotta sul più bello,  probabilmente (e dico così solo per non essere troppo aggressivo) per obbligare i giocatori ad acquistare non 1 ma ben 2 giochi dal costo di 70€ per completare l’arco narrativo. Orribile.
  2. Il secondo problema è il defocus da Chief avvenuto senza che fosse necessario e l’inserimento di Locke, un nuovo spartan che avrebbero voluto rendere interessante come l’originale ma che sembra solo una brutta (e noiosa) copia
  3. Un’ulteriore problema della campagna è che sembra svanita la capacità degli sceneggiatori di dare importanza e caratterizzare in modo efficace i personaggi secondari che appaiono solo come burattini, bambole, senza una vera vena di umanità. (Continua dopo la foto)
Halo Infinite: immagine di Chief
Il gameplay prima di Halo Infinity
Il secondo punto spinoso riguarda il game-play. La maggior parte dei fan di questa saga non ha apprezzato l’eccessivo utilizzo del gioco di squadra sia nella campagna che nel multi giocatore. L’illimitata possibilità di rianimare gli alleati infatti ha minimizzato la difficoltà nella storia in cooperativa. Questo ha reso praticamente impossibile l’eliminazione di una squadra nemica nella modalità on-line.
La campagna inoltre, sempre a causa della divisione in 2 giochi (o a causa della pigrizia degli sviluppatori), è resa facilissima anche dall’assenza di boss-fight o missioni particolarmente impegnative che richiedono vari tentativi per essere completate.
Insomma, sembra scontato dire che l’ultimo gioco non ha convinto come i precedenti.
Speriamo che la 343 possa accorgersi della cattiva strada che ha appena imboccato e che torni indietro finché può. Solo in questo modo Halo Infinite può restituirci uno di quei capolavori assoluti a qui eravamo abituati con la prima trilogia. Che la saga migliore dello scorso decennio ricominci a splendere.