Mark AR, la tecnologia controversa: il futuro è un graffito

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Sybo Games Mark AR
Mark AR

Graffiti su Mark AR, le opere d’arte controverse

I Graffiti? Sono un esempio discusso di cosa può essere rappresentato come arte. C’è chi dice che qualsiasi forma d’espressione è una forma d’arte. Ma c’è chi detesta la forma dei graffiti. In un certo senso, vi sono graffiti che sporcano, imbrattano o che contribuiscono ad inquinare l’atmosfera. Diverse soluzioni sono state attuate per ridurre e scoraggiare “opere” di questo genere, ma dopo anni di tentativi si è forse arrivati a quello che possiamo definire come una soluzione…o no?

Mark AR: il progetto ambizioso

Mark AR è uno dei progetti più interessanti che sono basati sull’ARCore e i nuovi Cloud Anchors di Google. Si tratta naturalmente d’un sistema basato sulla realtà aumentata, ovvero un modo di anteporre uno “strato” virtuale su una ripresa reale, creando così una solida differenza su quello che è spesso definita come realtà virtuale. Le Cloud Anchors sono una sorta di “salvataggio perenne” di tutto ciò che viene creato e condiviso con il mondo, creando così un ambiente che può durare in eterno, come un monumento creato con un programma 3D e posto in un luogo apparentemente vuoto.

Questo è ciò che fa Mark AR: fornisce una soluzione a tutti quelli che vogliono creare un graffito, ma non vogliono rischiare niente (almeno non per alcuni motivi che introdurremo a breve). E’ possibile creare graffiti che riportano qualità più che reali, come già dimostrato in eventi come il New York Comic-Con. Tuttavia non tutto può essere rose e fiori quando si parla di libera espressione artistica.

La rete social dei Graffiti

Mark AR funziona più o meno come un social network: quando creiamo un disegno, ne condividiamo la sua esistenza e risultato attraverso il programma (comunque connesso con altri sistemi come Facebook o Twitter) dando così la possibilità di far memorizzare ad altri utenti la posizione del disegno e come raggiungerlo. Questo apre certamente la via ad un sacco di domande: cosa ci garantisce che qualcuno non inizi a disegnare graffiti sul muro di casa nostra? Come possiamo evitare graffiti dal contenuto offensivo, magari disegnato proprio nella stessa locazione?

Al momento chi sta lavorando dietro il progetto sta pensando a qualche soluzione. Ad esempio, usare un sistema di Geo-Fencing (una sorta di muro virtuale che blocca il programma dal funzionare in certe posizioni della mappa) per evitare graffiti su monumenti ed altre strutture. Inoltre, non sarà possibile disegnare sui graffiti d’altre persone.

Mark AR, Sybo Games sogna in grande

Il Team che sta lavorando su Mark AR, Sybo Games, ha promesso che creerà un team affidabile per andare incontro a qualsiasi segnalazione d’abuso con velocità e precisione. Al momento è difficile dire quanto sarà efficace come decisione, specialmente di fronte alle difficili ore delle proteste di Hong Kong, nel quale un programma simile può avere degli utilizzi comunque piuttosto discutibili. Del resto, sta mettendo sempre più in evidenza il potere d’espressione ed utilità che ha un sistema di realtà aumentata.

Voi avete mai utilizzato questa tecnologia? Ecco un video che può aiutarvi a capire meglio di cosa si tratta. Se l’articolo vi è piaciuto fatecelo sapere cliccando QUI e schiacciando la stellina per rimanere informati su VNL Magazine, app di Google News.