Matteo Salvini al M5S: “Vergognoso, difendono sanguinari dittatori”

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Il Senatore ed ex ministro degli Interni Matteo Salvini
Matteo Salvini
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Aspro commento di Salvini al M5S e alla sua politica: inconcepibile la difesa al Venezuela

Matteo Salvini ha colto l’occasione in una conferenza stampa per sottolineare “la vergogna” del Movimento 5 Stelle, postosi a difesa del Venezuela. Parliamo di uno stato dittatoriale, che a parere del senatore leghista non dovrebbe trovare appoggio e terreno fertile dall’Italia.

Le parole di Matteo Salvini in conferenza Stampa

L’aspra critica di Salvini al Movimento 5 Stelle arriva durante una conferenza stampa a Castelli Calepio in provincia di Bergamo. Dopo aver richiamato il contenuto di un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo ABC, il leader della Lega esordisce dicendo “Non commento quello che non è certo, anche perché sono mesi che inseguono soldi russi che non esistono, quindi non voglio gettare la croce addosso ad altri. Se ci fossero riscontri concreti o evidenze sarebbe un problema perché il Venezuela è uno degli ultimi regimi comunisti, sanguinari, dittatoriali che ci sono al mondo”.

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L’ex ministro degli interni si rifiuta alle domande ricevute, di entrare nel merito della questione finanziaria, in quanto non ne conosce i dettagli. Tuttavia è inconcepibile l’atteggiamento amichevole assunto dai grillini verso il governo venezuelano. Il comportamento dei Cinque Stelle lascia interdetto Salvini, il quale non ammetterebbe mai in alcun caso un’amicizia alla dittatura. E infatti ha dichiarato “Se non fosse arrivata una lira, il fatto che parlamentari Cinquestelle andassero in Venezuela, si facessero fotografare con carnefici e sanguinari della dittatura venezuelana, secondo me è surreale”.

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Questo comportamento dimostra la debolezza del governo

Secondo il punto di vista di Salvini, questo atteggiamento dimostra la debolezza del nostro Governo e il problema che fondamentalmente rappresenta per l’Italia. Ci può stare un’amicizia con qualunque altro paese. Ma porgere la guancia a regimi come la Cina, l’Iran, o il Venezuela per il leader del carroccio è una vergogna. Parliamo pur sempre di regimi sanguinari e dittatoriali con cui non si dovrebbe andare a braccetto. Difficilmente però si potrà entrare presto nel merito di questi strani avvicinamenti.

E mentre Venezuela e Iran sono comunque due realtà sull’orlo del collasso, la Cina si è rialzata velocemente. Ora bisognerà vedere se l’Europa, compresa l’Italia, si vorrà rivalere sullo stato orientale per la mancata informazione della pandemia costata la vita a quasi mezzo milione di persone.

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