Matteo Salvini contro Vauro: “Vignetta squallida”

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Vauro, è scontro con Matteo Salvini
Vauro contro Matteo Salvini

Vauro contro Matteo Salvini

In questi giorni che hanno sancito la faziosità di alcuni organi della giustizia, Vauro ha pensato bene di tornare alla carica e colpire il leader della Lega Matteo Salvini.

Sulle pagine de il Fatto Quotidiano, il vignettista da il peggio di se con un disegno vergognoso che raffigura il Senatore Salvini d’avanti ad un plotone di esecuzione.

L’eterno conflitto tra Salvini e Vauro

Non è certo un segreto che tra Matteo Salvini e Vauro no scorra affatto buon sangue. Più di una volta i due si sono scontrati sulle più disparate tematiche. Conoscendo l’orientamento politico del vignettista e visto il grande potere che gli viene dato utilizzando un giornale per fare ironia sugli antagonisti politici, si può capire il continuo scontro tra i due.

Il messaggio di Vauro, neanche troppo celato, è che il leader della Lega Matteo Salvini sia uno di quei personaggi che scappa dai processi. Quello però che gli è sfuggito è cge Salvini in questo momento è al centro dell’attenzione mediatica per non uno, ma due casi. Il primo è quello di Open Arms, dove il Consiglio per l’immunità ha votato a suo favore. Il secondo è quello della Gregoretti, dove i magistrati hanno rinviato il processo ad Ottobre. Gli stessi Magistrati che in queste ore sono stati intercettati in diverse conversazioni dove si capiva palesemente la volontà di incriminare Matteo Salvini.



La vignetta vergognosa

La vignetta incriminata mostra un Salvini girato di spalle ad un ipotetico plotone di esecuzione. Apostrofato come ‘Eroico’ lo si vede con i pantaloni calati mentre mostra il suo lato B. La frase detestabile recita: “Salvini mostra il petto al plotone di esecuzione”.

Vignetta di Vauro sul Fatto Quotidiano contro Matteo Salvini
Vignetta di Vauro contro Matteo Salvini

La reazione di Matteo Salvini

Immediata la reazione di Matteo Salvini che bolla questa vignetta come squallida. Il problema di per se non è l’ironia su un ‘nemico’ politico. L’errore di Vauro, secondo molti è stata sopratutto la tempistica con cui ha attaccato il leader del carroccio. A pochi giorni dalla votazione sul caso Open Arms e con le intercettazioni che continuano a venir fuori, forse sarebbe stato molto meglio aspettare un attimo. Dal vignettista non ci si aspettano elogi alla destra, ma per lo meno l’onestà intellettuale di capire che in questo momento il problema di base è un altro. E non si chiama Matteo Salvini.

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