Matteo Salvini polverizza Palamara: “Parole inutili”

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Matteo Salvini leader della Lega
Matteo Salvini

Continua la polemica sulla questione Palamara, Salvini minimizza le scuse ricevute

Continua a far parlare la questione del giudice Palamara e delle chat contro l’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini. Sebbene inizialmente, come del resto faceva anche notare il leader della Lega, non ci sia stato il rumore mediatico che ci si potrebbe aspettare da questi episodi, ad oggi la questione va ancora per le lunghe. Pur essendo arrivate a Salvini le scuse di Luca Palamara, il leader della Lega si esprime minimizzando e condannando le parole che il giudice stesso ha speso per giustificare il suo inaccettabile comportamento. Anche il Presidente della Repubblica Mattarella si è schierato al fianco di Matteo Salvini nel colpire duramente comportamenti che poco hanno a che fare con la Giustizia.

Dichiarazioni surreali e tardive, Matteo Salvini vuole una riforma della Giustizia

Salvini ha in tal senso dichiarato che “Da Luca Palamara dichiarazioni surreali. A me e agli italiani non interessano le scuse tardive o le parole, interessano i fatti: magistrati promossi per appartenenza politica (quasi sempre di sinistra) e non per bravura, processi infiniti, innocenti in galera e colpevoli fuori”.

Quanto da lui sostenuto dimostra l’esigenza impellente che l’Italia ha di rinnovarsi dal punto di vista giudiziario. Il problema di fondo è che attualmente, secondo Salvini, non abbiamo un Governo o dei ministri capaci di occuparsi di un problema di tal portata. Il responsabile in carica della Giustizia italiana Bonafede, dice il leader del carroccio, rimanda questa riforma da almeno due anni.

Salvini non è preoccupato per la sua posizione

Circa poi la sua posizione nelle vicende giudiziarie, e dopo tutte le novità emerse, potrebbe sembrare che l’ex ministro degli interni abbia molto da temere. In vero Salvini si dice assolutamente tranquillo perché fermamente convinto di aver agito secondo coscienza.

A suo dire, potendo tornate indietro rifarebbe tutto quello che ha fatto. La sua priorità era, è e sarà sempre bloccare gli sbarchi stranieri per il bene degli italiani. Tutto il resto non conta. Quando ha agito, lo ha fatto solo ed esclusivamente per amore della sua patria e degli italiani. Dinanzi dunque a questa situazione non si dice niente affatto preoccupato in caso di decorso giudiziario a suo carico. Spera infatti che la Giustizia possa essere davvero tale.

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