Walter Tobagi il ricordo: assassinato dalle BR

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Walter Tobagi assassinato dalle BR nel 1980
Walter Tobagi fine anni '70

Walter Tobagi, giovane prodigio

Molti di voi probabilmente non ricorderanno il nome di Walter Tobagi. Oggi vogliamo ricordare questo grande giornalista che 40 anni fa fu assassinato dalla estrema sinistra per un suo ‘eccesso’ di ricerca della verità.

Chi era Walter Tobagi

Tobagi era uno dei due figli di un ferroviere di Milano. La cultura politica della sua famiglia si rivolgeva alla fazione socialista degli anni ’60 dove lui ha preso spunto. La sua carriera è stata folgorante. Mentre termina gli studi incomincia a lavorare per Avanti ed Avvenire, testate giornalistiche socialiste che gli fanno da rampa di lancio. Ha solo 21 anni ma la sua dedizione lo porta, quattro anni dopo, a diventare un giornalista affermato nel Corriere della Sera. Nella sua breve vita è riuscito a scrivere sette libri dove ha potuto far trasparire la sua grande preparazione volta a dare conoscenza e non mere opinioni.

Si batte strenuamente per i diritti della sua categoria affermando che un giornalista alla fame non è libero e che i grandi accorpamenti di potere sono da guardare con sospetto.

Walter Tobagi tiene in braccio i bambini
Walter Tobagi con l famiglia

L’assassinio sotto casa

Fino all’ultimo momento Tobagi ha raccontato quei momenti di violenza incessante che, negli anni ’70 e ’80 avevano preso di mira i giornalisti. Dopo la gambizzazione di poche settimane prima di Guido Passalacqua, suo collega della testata La Repubblica, ed all’irruzione dei carabinieri in via Fracchia a Genova, ha scritto: “È come se perfino un sentimento di pietà non possa più trovar spazio; ed è la conseguenza più avvilente di quella strategia perversa che ha voluto puntare sulla lotta armata”. In queste parole si può capire la professionalità di questo ragazzo che, pur sapendo di essere nel mirino, ha deciso di non cedere a sentimenti di odio e vendetta e commentare in maniera distaccata gli avvenimenti.

Walter Tobagi la mattina dell'assassinio
Walter Tobagi: il corpo trovato per strada il 28 maggio 1980

Purtroppo, la mattina del 28 maggio del 1980, la Brigata XXVIII gli tese un agguato sotto casa e lo assassinò. I suoi ultimi giorni sono stati vissuti nella piena consapevolezza di quello che stava per succedere. Un uomo poco più che trentenne è riuscito a dare nuova linfa a giornalisti che avevano perso la via ed è diventato un esempio per tutta la categoria. Vi lasciamo con uno stralcio di uno dei suoi ultimi articoli scritti prima di morire dal titolo Non sono samurai Invincibili. Quella fu la sua condanna a morte, e lui lo sapeva bene. Che sia di monito e che sia ricordato.

L’immagine delle Brigate rosse si è rovesciata, sono emerse falle e debolezze. E forse non è azzardato pensare che tante confessioni nascano non dalla paura, quanto da dissensi interni, laceranti sull’organizzazione e sulla linea del partito armato